Testata Expert Series Referenza Expert Series Anno 10 n. 4, 2020 N° fascicolo Anno 10 n. 4, 2020 DOI /
Testata Expert Series Referenza Expert Series Anno 11 n. 2, 2021 N° fascicolo Anno 11 n. 2, 2021 DOI /
Testata Expert Series Referenza Expert Series Anno 11 n. 7, 2021 N° fascicolo Anno 11 n. 7, 2021 DOI /
Testata Quick Review Referenza Quick Review Anno 11, n.9, 2021 N° fascicolo Anno 11, n.9, 2021 DOI /
Testata Quick Review Referenza Quick Review Anno 11, n.3 , 2021 N° fascicolo Anno 11, n.3 , 2021 DOI /
Testata Quick Review Referenza Quick Review Anno 10, n.7, 2020 N° fascicolo Anno 10, n.7, 2020 DOI /
Testata Quick Review Referenza Quick Review Anno 10, n. 2, 2020 N° fascicolo Anno 10, n. 2, 2020 DOI /
Testata Quick Review Referenza Quick Review Anno 11, n.2 , 2021 N° fascicolo Anno 11, n.2 , 2021 DOI /
Testata Quick Review Referenza Quick Review Anno 10, n.6 , 2020 N° fascicolo Anno 10, n.6 , 2020 DOI /
Testata Quick Review Referenza Quick Review Anno 10, n.3, 2020 N° fascicolo Anno 10, n.3, 2020 DOI /
Testata Quick Review Referenza Quick Review anno 11, n.8, 2021 N° fascicolo anno 11, n.8, 2021 DOI /
Testata Quick Review Referenza Quick Review Anno 10 N. 8 2022 N° fascicolo Anno 10 N. 8 2022 DOI /
Testata Content Symposium Series Referenza Content Symposium Series Anno 10 n. 2, 2020 N° fascicolo Anno 10 n. 2, 2020 DOI /
Testata Content Symposium Series Referenza Content Symposium Series Anno 11 n. 1, 2021 N° fascicolo Anno 11 n. 1, 2021 DOI /
Testata Content Symposium Series Referenza Content Symposium Series Anno 10 n. 8, 2020 N° fascicolo Anno 10 n. 8, 2020 DOI /
Testata Content Symposium Series Referenza Content Symposium Series Anno 10 n. 9, 2020 N° fascicolo Anno 10 n.9, 2020 DOI /
Testata Clinical Point Referenza Clinical Point Anno 8, N1, 2021 N° fascicolo Anno 8, N.1, 2021 DOI /
Testata Real Life Experiences in Onco-Hematology Referenza Real Life Experience In Onco-Hematology N° fascicolo Anno 5, N 3, 2022 DOI /
Secondo i dati AIRTUM recentemente pubblicati, nel 2020 sono state stimate 43.700 nuove diagnosi di carcinomi del colon-retto (uomini =23.400; donne = 20.300), il numero di casi operati si è ridotto del 13.58% rispetto all’anno precedente, si sono ridotti anche i tumori in situ, mentre sono aumentati significativamente i tumori con perforazione del peritoneo. Trifluridina/tipiracil è un agente antineoplastico, antimetabolita, costituito da trifluridina, un analogo del nucleoside a base di timidina, che esercita l’attività citotossica grazie al duplice meccanismo d’azione ssociato all’inibizione della timidilato sintasi e all’incorporazione dei suoi metaboliti nel DNA, e tipiracil, che inibendo l’attività della timidina fosforilasi, impedisce la degradazione di primo passaggio della trifluridina e ne aumenta di circa 22 volte il picco di concentrazione plasmatica. Trifluridina/tipiracil è indicato in monoterapia per il trattamento di pazienti adulti affetti da carcinoma metastatico colorettale (CRC), già precedentemente trattati o non considerati candidati per il trattamento con altre terapie disponibili, tra cui chemioterapia a base di fluoropirimidine, oxaliplatino e irinotecan, farmaci anti-VEGF ed anti-EGFR, sulla base dei risultati dei due studi clinici di fase III, TERRA e RECOURSE. Si propone una serie di casi clinici nei quali trifluridina/tipiracil ha confermato l’efficacia in pratica clinica e il profilo di tossicità maneggevole. per informazioni sul testo completo:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Testata Clinical Point Referenza CLPOINT.2022.02 N° fascicolo 3/2022 DOI 10.57575/CLPOINT.2022.02
Dati di letteratura hanno indicato nella PDT un approccio efficace nell’accelerazione del processo di guarigione di ferite croniche infette e, in senso più generale, nel trattamento di infezioni localizzate.1-7 La PDT rappresenta un metodo terapeutico adatto nel trattamento di infezioni localizzate, comprese quelle che presentano un incremento nella resistenza agli antibiotici e agli antimicotici da parte di patogeni batterici e/o fungini, senza peraltro indurre resistenze.8 La PDT presenta un vasto campo di applicazione topica che copre, ad esempio, il trattamento di ulcere cutanee di varia natura, da quelle del piede diabetico a quelle venose causate da insufficienze circolatorie, così come le infezioni da candida o la terapia delle malattie parodontali. La PDT utilizza tre componenti chiave: • il fotosensibilizzante; • la luce visibile; • l’ossigeno normalmente presente nei tessuti. per informazioni sul testo completo:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Testata Real Life Experiences in Onco-Hematology Referenza Real Life Experience In Onco-Hematology N° fascicolo Anno 5, N 2, 2022 DOI /
Il colangiocarcinoma è un tumore raro, che rappresenta circa il 3% di tutte le neoplasie gastro-intestinali, ad elevata malignità. In Italia, nel 2020, sono state stimate complessivamente circa 5.400 nuove diagnosi di tumori alle vie biliari con una sopravvivenza a 5 anni, per tutti gli stadi, del 17% negli uomini e del 15% nelle donne. Nella maggior parte dei pazienti il colangiocarcinoma si presenta come una malattia metastatica fin dalla diagnosi e, anche in seguito a un intervento chirurgico radicale o potenzialmente curativo, eseguibile tuttavia in un numero limitato di casi, il 60% dei pazienti recidiva entro due anni. Nei pazienti con malattia avanzata la chemioterapia sistemica rappresenta la scelta terapeutica. In prima linea il regime di combinazione con cisplatino e gemcitabina costituisce la migliore opzione terapeutica avendo dimostrato maggiore efficacia in uno studio randomizzato.Studi clinici in pazienti pretrattati hanno evidenziato l’efficacia degli inibitori di FGFR2 e di IDH1, in pazienti che presentavano alterazioni molecolari di questi due geni. Un’attività clinica è stata evidenziata anche per l'associazione dabrafenib e trametinib in pazienti con mutazioni del gene BRAF. Ivosidenib è un inibitore allosterico, reversibile, altamente specifico per IDH1 mutato, capace di diminuire i livelli di 2-idrossiglutarato nel tumore e ripristinare il differenziamento cellulare fisiologico. Nel 2019 la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato ivosidenib per il trattamento orale di pazienti con leucemia mieloide acuta con mutazione di IDH1, e nel 2021 ne ha esteso l’indicazione ai pazienti con colangiocarcinoma con la stessa mutazione, che avessero progredito alla chemioterapia standard. In questa raccolta di casi, viene descritta la storia clinica di quattro pazienti affetti da colangiocarcinoma con mutazioni di IDH1. Ivosidenib è risultato ben tollerato, ha prolungato la sopravvivenza e ha permesso il mantenimento di una buona qualità di vita. In tre pazienti veniva ottenuta una risposta obiettiva, e in un caso questo consentiva anche un successivo approccio chirurgico. I casi clinici descritti confermano le prospettive della medicina di precisione anche in questa malattia neoplastica e ripropongono in real-life l’impatto clinico di ivosidenib.